domenica 10 settembre 2017

l'occasione

Da ciò che leggo, mi pare che ancora una volta si stia perdendo l’occasione di parlare di cos’è uno stupro, cioè un atto di prepotenza, di potere, un sopruso a danno di un più debole (senza limiti di genere e di età), per continuare a fare le solite dietrologie socio-politiche. Ancora una volta, cioè, si parla non delle vittime di suddetto potere, se non come pretesto, né dei meccanismi che le rendono prede, ma di chi quel potere ha esercitato e solo per decidere chi sono i “veri” cattivi: se i giovani neri immigrati o i carabinieri armati di pistola, in questa sorta di romanzetto criminale che appassiona tutti, senza commuovere realmente nessuno.

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